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Fu in occasione del V° Convegno Annuale del Gruppo di Lavoro, nel novembre 2005, che, non sapendo bene cosa proporre, per evitare di ripeterci, pensammo, alla fine, ad un dizionario; una raccolta di definizioni relative agli aspetti che, a nostro avviso, risultano maggiormente rilevanti nella pratica cui, da alcuni anni, ci dedichiamo. Il Dizionario non tanto come tentativo di fissare una volta per tutte definizioni e concetti, ma piuttosto come pretesto per parlare dell’esperienza in montagna cercando di proporne e farne cogliere aspetti non ovvi; sicuramente non la “realtà ultima” di ciascuna definizione, piuttosto lo spessore dell’esperienza e dei diversi risvolti che ogni termine può contenere.


A partire dal primo abbozzo, presentato in quell’occasione, il dizionario ha via via preso corpo, col procedere delle esperienze sul campo e grazie al contributo di altri autori che hanno, mano a mano, condiviso l’intento iniziale. Ma, data la vastità dell’impresa ed essendo la montagnaterapia una pratica in continua evoluzione, non possiamo che proporre un lavoro decisamente incompleto, con alcune definizioni sviluppate, altre solo tratteggiate, e molte sicuramente assenti; un lavoro assolutamente lacunoso, fatto di poche voci, ma che potrà, con il procedere dell’esperienza e delle conoscenze, ampliarsi ed arricchirsi.


Abbiamo pensato a qualcosa il cui tono complessivo risulti giocoso e ironico e possa implicare l’interlocutore in un percorso di esplorazione e in un dialogo divertito. Il che non impedisce che ci sia una diversificazione nelle tonalità delle varie voci e che alcune possano tendere al rigore metodologico (come la definizione della stessa “montagnaterapia”, mentre altre ricorrano ad un linguaggio poco definitorio e più evocativo).


Il Dizionario come invito a partecipare a un dibattito e come ricerca di un linguaggio comune; come tentativo di individuare aspetti rilevanti e vitali nell’esperienza condivisa della montagna. Definizioni, quindi, come ometti di sassi a indicare un percorso solo vagamente tracciato; definizioni forse utili a fornire un primo orientamento a chi, avvicinandosi per la prima volta alla “montagnaterapia”, si chieda a quali orizzonti il termine suggerisca di guardare.

SIMonT ringrazi gli autori per averci permesso di includere questo importante documento culturale nel nostro sito.